talloncino5x1000

  • Vivere con grazia
  • Liberazione e Lavoro, oggi
  • Voglio cambiare nome
  • Dignitas
  • Vivere con grazia
    di Cristina Simonelli 
    «Il fine della vita umana su questo pianeta non è semplicemente sopravvivere, ma vivere con grazia, bellezza e felicità. Sta a noi farlo accadere». Questa citazione non è tratta da un'opera poetica o da una dissertazione teologica, ma da uno scritto dell'economista bengalese Yunus (Un mondo a tre zeri, p. 239). Nella sua riflessione così come in quella che accompagna le Comunità Locali Sostenibili, si intrecciano motivi diversi, ma convergenti, che Yunus dipinge con un progetto tendente a un triplice azzeramento: di povertà, disoccupazione e distruzione dell'ambiente.
    Approfondisci

  • Liberazione e Lavoro, oggi
    di Luigi Vassallo 
    Il 1° maggio 1945 nelle città del nord Italia si celebrò la festa della Liberazione e la festa del Lavoro con la sfilata delle brigate partigiane: un’immagine eloquente del legame indissolubile tra la lotta per la Liberazione e il Lavoro, sia perché i lavoratori erano stati parte attiva della Resistenza sia perché non c’è vera libertà se non si afferma la libertà del Lavoro. Sfilavano insieme i testimoni della volontà di riscatto della parte migliore della popolazione italiana, che aveva reagito opponendo dignità alla fuga del re e del suo governo, e i testimoni di un’idea d’Italia che era maturata nella lotta di liberazione, un’idea che non riusciva a immaginare la futura Repubblica italiana se non “fondata sul lavoro”.
    Approfondisci

  • Voglio cambiare nome
    di Salvatore Esposito 
    La dinamica dei rapporti fra mondo della Pubblica Amministrazione, della Imprenditoria Privata e del Terzo Settore si è evoluta nel tempo a seconda delle fasi storiche dei processi economici legati alla espansione o alla riduzione dei consumi e dei servizi. La quantità e la qualità delle scelte di programmazione strategiche e degli investimenti ha sempre risentito del peso della partecipazione democratica dei movimenti di massa e delle Comunità, dei modelli organizzativi e burocratici dello Stato e, non ultimi per importanza, della dinamica dei processi finanziari sottesi al modello di sviluppo.
    Approfondisci

  • Dignitas
    di Giuseppe De Marzo 
    Non possiamo più girarci intorno. Il conflitto in atto da dieci anni sta modificando assetti politici, culturali, economici, giuridici e relazionali, ma continua abilmente a tenere nascosta la vera posta in gioco, la domanda di fondo, per certi versi indicibile: il diritto all’esistenza va garantito a tutti e tutte? Quando un sistema economico e di regole non garantisce più i diritti di un terzo dei suoi cittadini e ne mette a rischio altrettanti, come avviene nel nostro paese, è evidente che non si pone più come obiettivo quello di garantire a tutti il diritto all’esistenza.
    Approfondisci

  • L''economia è cura di Ina Praetorius
  • L'economia è Cura di Ina Praetorius
    Edizione italiana a cura di Adriana Maestro per la IOD edizioni
    Oggi il tema della cura è diventato un tema molto frequentato, grazie soprattutto a una parte del pensiero femminista che ci ha lavorato assiduamente in questi anni, ponendolo al centro delle proprie riflessioni. Si parla ormai abbastanza comunemente di cura, di lavori di cura, dell’economia della cura, anche con tutte le trappole che questi termini e questi temi comportano. La proposta che qui però la Praetorius chiaramente ci fa è di considerare la cura come il centro stesso, l’oggetto precipuo dell’economia e non come un settore specifico di essa che chiede riconoscimento senza, con questo, mettere sostanzialmente in discussione il concetto di economia come oggi viene comunemente accettato.
    Approfondisci

  • Vivere con grazia
  • Liberazione e Lavoro, oggi
  • Voglio cambiare nome
  • Dignitas
  • Vivere con grazia
    di Cristina Simonelli 
    «Il fine della vita umana su questo pianeta non è semplicemente sopravvivere, ma vivere con grazia, bellezza e felicità. Sta a noi farlo accadere». Questa citazione non è tratta da un'opera poetica o da una dissertazione teologica, ma da uno scritto dell'economista bengalese Yunus (Un mondo a tre zeri, p. 239). Nella sua riflessione così come in quella che accompagna le Comunità Locali Sostenibili, si intrecciano motivi diversi, ma convergenti, che Yunus dipinge con un progetto tendente a un triplice azzeramento: di povertà, disoccupazione e distruzione dell'ambiente.
    Approfondisci

  • Liberazione e Lavoro, oggi
    di Luigi Vassallo 
    Il 1° maggio 1945 nelle città del nord Italia si celebrò la festa della Liberazione e la festa del Lavoro con la sfilata delle brigate partigiane: un’immagine eloquente del legame indissolubile tra la lotta per la Liberazione e il Lavoro, sia perché i lavoratori erano stati parte attiva della Resistenza sia perché non c’è vera libertà se non si afferma la libertà del Lavoro. Sfilavano insieme i testimoni della volontà di riscatto della parte migliore della popolazione italiana, che aveva reagito opponendo dignità alla fuga del re e del suo governo, e i testimoni di un’idea d’Italia che era maturata nella lotta di liberazione, un’idea che non riusciva a immaginare la futura Repubblica italiana se non “fondata sul lavoro”.
    Approfondisci

  • Voglio cambiare nome
    di Salvatore Esposito 
    La dinamica dei rapporti fra mondo della Pubblica Amministrazione, della Imprenditoria Privata e del Terzo Settore si è evoluta nel tempo a seconda delle fasi storiche dei processi economici legati alla espansione o alla riduzione dei consumi e dei servizi. La quantità e la qualità delle scelte di programmazione strategiche e degli investimenti ha sempre risentito del peso della partecipazione democratica dei movimenti di massa e delle Comunità, dei modelli organizzativi e burocratici dello Stato e, non ultimi per importanza, della dinamica dei processi finanziari sottesi al modello di sviluppo.
    Approfondisci

  • Dignitas
    di Giuseppe De Marzo 
    Non possiamo più girarci intorno. Il conflitto in atto da dieci anni sta modificando assetti politici, culturali, economici, giuridici e relazionali, ma continua abilmente a tenere nascosta la vera posta in gioco, la domanda di fondo, per certi versi indicibile: il diritto all’esistenza va garantito a tutti e tutte? Quando un sistema economico e di regole non garantisce più i diritti di un terzo dei suoi cittadini e ne mette a rischio altrettanti, come avviene nel nostro paese, è evidente che non si pone più come obiettivo quello di garantire a tutti il diritto all’esistenza.
    Approfondisci

  • L''economia è cura di Ina Praetorius
  • L'economia è Cura di Ina Praetorius
    Edizione italiana a cura di Adriana Maestro per la IOD edizioni
    Oggi il tema della cura è diventato un tema molto frequentato, grazie soprattutto a una parte del pensiero femminista che ci ha lavorato assiduamente in questi anni, ponendolo al centro delle proprie riflessioni. Si parla ormai abbastanza comunemente di cura, di lavori di cura, dell’economia della cura, anche con tutte le trappole che questi termini e questi temi comportano. La proposta che qui però la Praetorius chiaramente ci fa è di considerare la cura come il centro stesso, l’oggetto precipuo dell’economia e non come un settore specifico di essa che chiede riconoscimento senza, con questo, mettere sostanzialmente in discussione il concetto di economia come oggi viene comunemente accettato.
    Approfondisci

 

 

 

 

Multimedia


Area download
Iscriviti alla news