Serge Latouche

Gennaio 2012
Arriva all’aeroporto di Napoli un pomeriggio del gennaio 2012. Lo accolgono la prima volta molto timorosi Salvatore e Adriana. Bellissimo. Già stringergli la mano è emozionante. Imponente nella statura e nella voce. Schietto, concreto, occhi d’aquila e sorriso smagliante.
Viene ricevuto in conferenza stampa dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris in sala giunta. La città di Napoli si stringe generosa attorno al suo inedito pensiero critico. Naturalmente i soloni dell’Homo oeconomicus sono, come sempre, irresponsabilmente sempre aristocratici e distaccati. Non sono loro, appunto, a pagare la crisi. Ma Serge è straordinariamente saggio e convincente. Viene, poi, accolto nella nostra sede di Napoli, affollatissima. Già portiamo il nostro punto di vista da contaminare con il Welfare di Comunità e il pensiero della Differenza.  
Poi a Pratola Serre (Avellino) viene coinvolto nella esperienza della prima fattoria Sociale della Regione Campania.  Riceve la cittadinanza onoraria dal sindaco di Pratola Serre, Antonio Aufiero, incontra il Vescovo Francesco Marino e la CGIL, anche una delegazione di operaie della IRIBUS, dialoga con Franco Arminio.   Poi conosce il Cilento, nello splendido palazzo Capano condivide il MANIFESTO MEDITERRANEO, cinque idee per un’altra convivenza; lì giunge anche il bus dei nostri operatori dalla Comunità Il Pioppo, incontro strepitoso. Roldano de Bartolo ricorda ancora, emozionato, il pasto frugale fatto con il grande Serge. Infine diventiamo amici a Giacaranda, dove si mangia in cucina, aprendo il cuore alla donna straordinaria della differenza, Luisa Cavaliere.

Aprile 2015
Il dialogo costante con la sua ricerca teorica dà, in questi anni, alle nostre esperienze di economia locale un respiro nuovo. La Sua presenza attiva e critica, anche da lontano, nelle nostre esperienze di economia della reciprocità, di fattorie sociali, di turismo sostenibile, di sistemi produttivi territoriali inclusivi e rispettosi della qualità dell’ambiente e delle relazioni è per la rete mediterraneo sociale un dono straordinario. La provocazione teorica e pratica della DECRESCITA ha messo in discussione il nostro immaginario e ci ha portato piano piano ad Acciuffare la luna. 
Il 3 marzo del 2015, infatti, Latouche arriva nella aula magna di Economia al dipartimento MIART della Università del Sannio a fare la lezione inaugurale del primo Master che assume la decrescita come riferimento culturale e mette in discussione il modello di sviluppo dell’Homo oeconomicus; il collega economista, il prof.  Giuseppe  Marotta direttore del dipartimento e del master,  assume pienamente il carico della responsabilità della critica al presente per un’altra idea dell’economia. 
Il giorno dopo succede un miracolo. Serge Latouche accetta di incontrare una classe di studenti al liceo classico di Telese. Sulla vecchia lavagna di ardesia viene scritto col gessetto bianco: oggi il mio professore è Serge Latouche. Una lezione bellissima.
Poi la contaminazione più forte con il Suo pensiero. Latouche accetta di scrivere una importante introduzione al Volume manifesto della Rete Mediterraneo Sociale Acciuffare la luna – comunità locali sostenibili donne e uomini nella economia della reciprocità, e la presentazione del libro si fa presso il sito storico Abbazia del Goleto, Contrada San Guglielmo - Sant'Angelo dei Lombardi (Av). Una esperienza straordinaria per tutta la nostra Comunità.

Maggio 2016
Ogni anno l’incontro con Serge Latouche ci aiuta a riflettere globalmente su come cambiamo il mondo a partire dalle nostre esperienze locali.   Nel maggio del 2016 il tema diventa: TURISMO CULTURALE donne e uomini nell’economia della ospitalità come cura delle persone e del territorio Manifesto dal Cilento. Di nuovo si riparte e si rientra a Giacaranda, l’amicizia con Serge Latouchge diventa un bene relazionale di cui non possiamo fare a meno.
E poi, oggi, l’amicizia con il prof. Roberto Mancini e il mondo della decrescita   ci fa costruire un’altra occasione di incontro e di confronto. Ci vediamo a Civitanove Marche per un altro racconto inedito: Terzo settore o Politica Prima. Ancora il nostro Maestro ci guida, oggi di più ci ancoriamo al prezioso manuale del Prof. Mancini. La nostra ricerca-azione si fa più matura e complessa.

Il futuro
E ci stiamo preparando al prossimo incontro con Serge Latouche. La prossima estate intendiamo riflettere su questa straordinaria esperienza di Comunità Locale Sostenibile a Somma vesuviana con la riqualificazione di un convento abbandonato riconvertito in incubatore di imprese sociali, biblioteca pubblica, centro di socio-animazione, centro di accoglienza, laboratorio di formazione per vecchi e nuovi mestieri, immerso completamente nella strategia di empowerment delle potenzialità culturali, turistiche e ambientali del Parco Nazionale del Vesuvio. 

 

 

 

 

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