Muri contro l'umanità
di Angela Vitaliano, corrispondente da New York

Doveva entrare in vigore il 16 marzo il nuovo ordine esecutivo firmato da Donald Trump, dai più definito come “Muslim ban” perché concepito, prima di tutto, per bloccare l’ingresso di persone in arrivo da sei paesi a maggioranza islamica (Iran, Siria, Libia, Somalia, Sudan e Yemen) e quello di tutti i rifugiati, indipendentemente dal loro paese di origine. Il 15 marzo, però, una corte delle Hawaii ha bloccato – come già era avvenuto in precedenza – l’ordine, dichiarandolo incostituzionale e negando, dopo tre giorni, anche una richiesta di restrizione della decisione del giudice, avanzata dall’amministrazione. L’America, insomma, sembra determinata, attraverso il sistema giudiziario, a difendere strenuamente i principi fondanti della Costituzione che vieta discriminazioni come quelle, di fatto, imposte dall’ordine esecutivo, basate sull’etnia o sulla religione.

Nei due mesi di presidenza Trump, tuttavia, i problemi legati all’immigrazione sono aumentati in maniera enorme e con essi la confusione di chi non capisce bene come muoversi per non vedersi rifiutare l’ingresso negli USA. Una situazione che ha già determinato un calo del turismo del 6%. E la situazione – come ci spiega Susan Henner – un’avvocata che si occupa esclusivamente di immigrazione dal 1995, seguendo moltissimi casi di rifugiati e di immigrati a rischio deportazione, sembra destinata comunque a peggiorare. 

D Quante richieste di Visto/Green Card segue ogni anno e da quali paesi arrivano?

R Centinaia. La maggior parte dei miei clienti arriva dal Messico, dall’Italia, dal Guatemala, dal Brasile, dall’India e dalla Cina. In particolare, lavoro con una quantità cospicua di italiani e, devo dire, che il numero delle richieste dal vostro paese è decisamente in aumento.

D Cosa pensa del caos determinato dal cosiddetto “Muslim ban” e da tutte le altre restrizioni incluse nei due ordini esecutivi firmati dal presidente?

R. Penso che siano terribili. Ho clienti che sono bloccati in una sorta di limbo perché l’iter delle loro richieste è stato ritardato se non stoppato dall’ordine del presidente. Ho alcuni clienti siriani, qui da diversi anni, la cui domanda di asilo, presentata già da qualche tempo, ora non viene più valutata dagli uffici preposti.

D. Pensa che queste restrizioni, nel lungo termine, potrebbero comunque danneggiare chi richiede un Visto o una Green Card?

R. Potrebbe accadere, purtroppo. Il governo sta parlando di restringere alcune categorie di Green Card e di Visti H-1B (quelli più comuni per chi viene negli USA per lavorare ndr), e questo sarebbe davvero preoccupante.

D. Chi risiede in USA in questo momento, con un Visto o una Green Card, deve comunque sentirsi come un target dell’immigrazione?

R. Non ancora. Al momento credo che i veri target siano coloro che hanno commesso dei crimini e coloro che sono stati deportati e provano a superare i confini illegalmente. O le persone che sono in libertà su cauzione e commettono un crimine. Questi al momento sono nel mirino dell’ICE.

D. Quale comportamento suggerisce a chi ha un Visto o una Green Card e viene trattenuto in aeroporto, dall’immigrazione, per un interrogatorio?

R. Di essere onesti. Di essere diretti e concisi senza offrire nessuna informazione non richiesta. Ma non mentire. Se non è sufficiente, allora bisogna chiedere di poter consultare un avvocato. Soprattutto non bisogna firmare NULLA senza il parere di un avvocato, nemmeno se ci si sente spaventati o se si è sotto la minaccia di deportazione. Anche in quei casi, si ha sempre il diritto di non parlare, di non dare informazioni e ci si deve rifiutare di firmare qualsiasi dichiarazione.

D Il turismo è già in calo. Pensa che la situazione sia destinata a peggiorare?

R Sì. Penso che il turismo ne risentirà sempre di più. Le persone hanno paura di venire nel nostro paese. Sono sicura che a nessuno faccia piacere essere intimidito o minacciato in un aeroporto per qualsiasi ragione.

D Basandosi sulla sua esperienza, ricorda un momento simile a questo nella storia recente del paese?

R Dopo l’11 settembre c’era la stessa atmosfera. Penso oggi sia come allora. Personalmente non ricordo di nessun altro periodo simile a questo.

Parla con noi...scrivici la tua opinione

Per favore dimostra di essere umano!

 

 

 

 

 

Multimedia


Area download
Iscriviti alla news